Promuovere l'innovazione collaborativa

L'Oréal mantiene stretti legami con i suoi fornitori, partner di estrema importanza nell'innovazione.

Promuovere l'innovazione collaborativa
Promuovere l'innovazione collaborativa

Una delle principali priorità del Gruppo è offrire ai consumatori prodotti innovativi. La capacità dei suoi fornitori di proporre nuove soluzioni e tecnologie e di sviluppare prodotti e servizi innovativi in collaborazione con i team L'Oréal contribuisce in modo diretto al successo dei nuovi prodotti. Questo processo collaborativo si basa sulla fiducia in un clima economico sempre più competitivo. L'Oréal stabilisce un dialogo aperto che stimola e accelera l'innovazione a vantaggio dei consumatori. Questo fruttuoso processo di co-sviluppo è sistematicamente supportato e incoraggiato da L'Oréal, come dimostrato dal "Cherry Pack" nel settore packaging.

L'Oréal Cherry Pack, incubatore di innovazione nel packaging


Salone Cherry Pack

L'imballaggio dei prodotti è una sfida industriale e ambientale per l'intero Gruppo. Da due anni, L'Oréal dispone di un incubatore dedicato, il Cherry Pack. Sulla base di un capitolato d'oneri redatto da Ricerca e Marketing, alcuni fornitori hanno la possibilità di presentare ai collaboratori del Gruppo innovazioni esclusive. L'evento di due giorni rappresenta un'occasione unica per condividere competenze complementari e immaginare insieme modi efficienti per realizzare nuove formule e adottare nuovi gesti ed estetiche inedite. Questo approccio esprime la volontà di rendere i fornitori dei partner dello sviluppo sostenibile del Gruppo.


Il salone Cherry Pack 2 del 23 e 24 novembre 2011
Trascrizione testuale del video

Il reportage si svolge in occasione del salone Cherry Pack 2 del 23 e 24 novembre 2011.

Agli espositori viene chiesto: che cosa apporta Cherry Pack ai fornitori L'Oréal?

- Carole Grassi, Category Manager dei Mercati Cosmetici di Rexam, spiega che, durante la preparazione per il salone, L'Oréal ha rivelato i trend dei consumatori su cui avrebbero lavorato, il che ha rappresentato un contributo fondamentale, che ha permesso loro di sviluppare soluzioni di packaging in linea con le tendenze.

- Per Jean-Stanislas Orlowski, consigliere del Comitato direttivo di LF Beauty, il salone rappresenta l'opportunità di organizzare una collaborazione a lungo termine con L'Oréal.

- Günter Pohlmann, direttore Vendite e Marketing di RPC, spiega che in questo salone incontra molti dirigenti importanti, persone che fanno parte dei team Marketing e Produzione & Innovazione, interessate alle novità e alle innovazioni presentate.

- Tim Eaves, CEO di Quadpack Yonwoo, e Daniel Cha, direttore commerciale Export di Yonwoo, vedono questa iniziativa di L'Oréal come un'opportunità per incontrare team Marketing e Prodotto, testare nuove idee e affinarle in modo da poterle immettere sul mercato più rapidamente.

- Stephan Bestehorn, direttore Vendite di RLC, considera il salone un'opportunità per scambiare idee e opinioni e rispondere alle necessità di L'Oréal.

- Per Maxime D'Haussy, amministratore delegato di Bioplan Francia, all'ordine del giorno c'è l'innovazione. Questa giornata consente di dimostrare che gli addetti al packaging – grazie a partnership con i clienti, ma anche con partner esterni – possono sviluppare anche prodotti interessanti e innovativi e rispondere alle aspettative sia esplicite sia implicite.

- Hubert Varlet, amministratore delegato del Gruppo Pochet, considera le due giornate del salone un modo di guadagnare tempo, che permette un'integrazione nel futuro e una maggiore efficacia nel design dei prodotti.

Ai partecipanti L'Oréal viene chiesto: che cosa rappresenta Cherry Pack per L'Oréal?

- Per Christophe Guesnet, direttore Acquisti, è un simbolo della fiducia instaurata con i fornitori presenti al salone, i quali presentano idee e prodotti già disponibili o prodotti in fase di sviluppo non ancora brevettati.

- Philippe Thuvien, direttore Packaging e Sviluppo di L'Oréal, ritiene che il salone possa offrire un grande contributo alle loro relazioni con i fornitori. Questo salone accelera l'innovazione nel campo del packaging, perché tutti i fornitori presentano innovazioni a breve e lungo termine a tutti i marchi del Gruppo.

- Manon Nguyen-Cat, direttrice Marketing di Diesel, è motivata dal salone perché le permette di vedere progetti realizzabili; i team possono proiettarsi subito nel futuro e trovare idee da mettere in pratica.

- Jean-Paul Agon, CEO L'Oréal, spera di invitare una dozzina di espositori il prossimo anno per sviluppare questa collaborazione tra i fornitori e i team L'Oréal. Conclude: "È un modo molto intelligente di sviluppare insieme le nostre attività".

Agli espositori viene rivolta un'altra domanda: come si pongono i fornitori L'Oréal rispetto allo sviluppo sostenibile?

- Carole Grassi, Category Manager dei Mercati Cosmetici di Rexam, spiega che per Rexam, come per L'Oréal, lo sviluppo sostenibile è importante. Ecco perché da Rexam sviluppano i prodotti secondo tre linee guida: ridurre, riciclare, ricaricare.

- Jean-Stanislas Orlowski, consigliere del Comitato direttivo di LF Beauty, risponde che nel settore del lusso l'eco-design apporterà valore aggiunto e la possibilità di ricaricare i prodotti.

- Per Günter Pohlmann, direttore Vendite e Marketing di RPC, lo sviluppo sostenibile è una questione cruciale; nella sua azienda lavorano su materiali rinnovabili e, in alcuni casi, integrano materiali riciclati.

- Maxime D'Haussy, amministratore delegato di Bioplan Francia, sta lavorando su un approccio simile a quello utilizzato per i sacchetti ricaricabili – una tecnologia in cui la società ha già investito – e su campioncini di profumo monomateriale realizzati con il minimo di componenti, in modo da facilitare la raccolta differenziata.

- L'obiettivo principale di Stephan Bestehorn, direttore Vendite di RLC, è risparmiare le risorse in maniera significativa sin dalle primissime fasi del processo. Di conseguenza, l'impresa ha subito una serie di modifiche per diventare un centro di produzione "snello", concentrandosi sulla parte destinata al consumo, eliminando gli sprechi e offrendo al contempo un prodotto accattivante.

- Per Pierre Marand, CEO di Qualipac, Gruppo Pochet, tutto parte dall'eco-design, una preoccupazione che interessa tutti i team del Gruppo Pochet. In tutto quello che producono, a ogni fase, sono attenti a ridurre il consumo energetico, a riciclare in maniera più efficiente i prodotti e gli effluenti quando si rende necessario l'impiego di tecnologie particolari e a limitare l'uso di solventi, per esempio nel trattamento delle superfici. Questo lavoro, che da tempo rappresenta una preoccupazione per il Gruppo, coinvolge i team ogni giorno.