L'Oréal si impegna a rimuovere dai suoi scrub le microbiglie di polietilene entro il 2017

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Fortemente determinata a ridurre il suo impatto ambientale, L'Oréal ha deciso di rinunciare all'impiego di microbiglie di polietilene nei suoi scrub entro il 2017.

Le microbiglie di polietilene (appartenenti alla categoria delle microplastiche) sono particelle esfolianti impiegate in tre tipi di prodotti cosmetici (esfolianti propriamente detti, detergenti e gel doccia) per le loro eccezionali proprietà detergenti e per la loro delicatezza a contatto con la pelle. Venuta a conoscenza del possibile impatto negativo sull'ambiente delle microbiglie di polietilene contenute nei suoi scrub, L'Oréal ha incaricato la divisione Ricerca di esaminare la problematica e ha deciso di rimuovere progressivamente le microbiglie da tutti i prodotti del Gruppo.

La discontinuazione di un ingrediente è un processo complesso. Richiede che vengano studiate e identificate alternative in grado di soddisfare un elevato numero di criteri, sul piano della sicurezza umana e ambientale, dell'efficacia, dell'approvvigionamento sostenibile della nuova materia prima e dei costi globali. Il Gruppo sta cercando alternative naturali (particelle minerali, semi di frutti) capaci di garantire la stessa efficacia e la stessa sicurezza delle microbiglie di polietilene. La discontinuazione sarà completata in prima battuta da Biotherm (2014) e The Body Shop (2015), per poi essere estesa a tutti gli altri marchi del Gruppo.

L'impegno per la riduzione dell'impatto ambientale è ormai una tradizione in L'Oréal. Dal 1995 il Gruppo dispone infatti di un laboratorio dedicato alla valutazione dell'impatto delle proprie formule sull'ambiente marino.

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