Una selezione rigorosa delle materie prime
Research & Innovation

La valutazione ambientale costituisce uno degli elementi chiave dell'approccio all'eco-design di L'Oréal, in quanto consente all'azienda di eliminare gli ingredienti dal profilo ambientale negativo sin dall'inizio del processo.

Una selezione rigorosa delle materie prime

Materie prime con un corretto profilo ambientale


La valutazione ambientale costituisce uno degli elementi chiave dell'approccio all'eco-design di L'Oréal, in quanto consente all'azienda di eliminare gli ingredienti dal profilo ambientale negativo sin dall'inizio del processo. Negli ultimi 15 anni, per valutare l'impatto ambientale delle materie prime, L'Oréal si è basata sulle competenze del proprio laboratorio di ecotossicologia e sulle relative collaborazioni, che dal 2009 hanno potenziato le sue capacità di selezione e di valutazione. Tale impatto è sistematicamente definito molto a monte del processo produttivo, tramite i criteri PBT (Persistent, Bioaccumulative and Toxic) e vPvB (very Persistent and very Bioaccumulative). Per effettuare le valutazioni ambientali sono utilizzati soprattutto strumenti in silico e in vitro, in stretta collaborazione con i fornitori. Ad oggi, oltre il 95% delle materie prime presenti nel portafoglio L'Oréal sono state temporaneamente classificate secondo tali criteri PBT/vPvB. Sono invece in corso le valutazioni degli ingredienti introdotti in seguito alle nuove acquisizioni del Gruppo.

Alla ricerca di metodi di valutazione alternativi


L'Oréal si è anche impegnata a migliorare i propri metodi di valutazione. Il Gruppo ha contribuito attivamente alla creazione e allo sviluppo dell'"Animal Alternative Needs in Environmental Risk Assessment Project Committee" presso l'HESI*. Questo gruppo di lavoro internazionale, le cui due prime conferenze (2008, 2010) sono state sponsorizzate da L'Oréal, si adopera per mettere a punto metodi alternativi alle procedure di sperimentazione standard sui pesci e sugli anfibi.

L'Oréal ha investito con l'HESI nello sviluppo e nel riconoscimento del Fish Embryo Test (FET), attualmente in corso di convalida presso l'OCSE, come possibile alternativa al test di tossicità acuta sui pesci oggi standardizzato (OCSE n. 203). Nel 2010 tale ricerca è stata pubblicata su riviste scientifiche in collaborazione con l'ECVAM**.

Migliore qualità ecologica


Logo HESI

Grazie allo sviluppo di strumenti predittivi, i responsabili della formulazione possono consultare i profili ambientali delle materie prime al momento della progettazione del prodotto. La qualità ambientale delle formule migliora dunque di anno in anno. È oggi possibile ottenere formule ecocompatibili senza rinunciare alla performance dei prodotti. Nel 2011 tutte le materie prime registrate da L'Oréal presentavano un profilo ambientale positivo e la qualità ambientale di alcune di loro era persino migliore rispetto al passato.

* HESI: Health and Environmental Sciences Institute
** ECVAM: European Center for the Validation of Alternative Methods

Cifre principali

  • Oltre il 95% delle materie prime sono state classificate in base ai criteri PBT/vPvB

Sezione Esperti

Per ulteriori informazioni su questo argomento, consulta i dati GRI (Global Reporting Initiative):