L’Oréal Italia lancia l’Osservatorio Beauty sulle tendenze della bellezza e della cura della persona in Italia Ricerca & Innovazione

 

Primo focus: “La donna italiana e la bellezza”

Cosa le rende felici? Le relazioni, il lavoro e la cura del sé. 

Sono molto interessate alla bellezza, più della media europea, e la vivono come armonia, eleganza ed equilibrio.

Osservatorio bellezza
Osservatorio bellezza

Milano, lì 17 Aprile 2018. L’Oréal Italia azienda leader in Italia nel settore della cosmesi lancia L’Osservatorio Beauty, studi e tendenze nell’ambito della cosmetica per capire meglio le attitudini degli italiani verso la cura del sé.

L’Osservatorio è realizzato in collaborazione con il dipartimento Consumer & Market Insight di L’Oréal Italia che quotidianamente si occupa di produrre e coordinare ricerche quali-quantitative per approfondire la conoscenza sui consumatori.

Prima della serie, un’analisi realizzata dal nostro dipartimento CMI sulle donne italiane e il loro rapporto con la bellezza utilizzando diverse fonti: Istat, Censis 2017, World Happiness Report 2018

Ipsos Beauty Track 2016, Osservatorio Immigrati, Gfk 2016 e Publicis Media on Global Webindex 2017.

L’Italia allo specchio

Negli ultimi anni si sono manifestate nel nostro Paese alcune importanti trasformazioni demografiche, tra cui: diminuzione delle nascite, forte invecchiamento della popolazione e aumento delle migrazioni. Questi cambiamenti, che verosimilmente subiranno un’ulteriore accelerazione nel futuro, hanno determinato fenomeni di grande rilevanza per lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese, con impatti sul tessuto sociale, sullo sviluppo economico, sul mercato del lavoro e sulla salute dei cittadini.

Nel 2018 le Nazioni Unite hanno realizzato il World Happiness Report, ed è emerso come l’Italia sia solo al 47° posto della classifica dei Paesi più felici; una classifica che vede prima la Finlandia, e in generale molto in alto i Paesi del Nord Europa, e ultimo il Burundi; e un’Italia che è all’ultimo posto rispetto ai grandi Paesi Europei (Germania 15°, UK 19°, Francia 23°, Spagna 36°).

Da cosa è determinato questo ranking? L’Italia ottiene buoni punteggi su PIL, aspettativa di vita in buona salute e welfare, anche se più familiare che pubblico. Ma punteggi molto bassi nel grado di fiducia nel sistema, per via della percezione di corruzione diffusa e dei privilegi e delle diseguaglianze sociali che ne derivano.

Da un lato infatti abbiamo un’elevata qualità della vita nel privato, quel «saper vivere» che ci viene riconosciuto e invidiato dagli stranieri: buoni cibi, buoni vini, eleganza nel vestire, calore e simpatia nei rapporti umani, bellezza diffusa, capacità di godere dei piaceri quotidiani. Dall’altro, un «sistema Paese» critico: identificato con un malfunzionamento delle istituzioni una scarsa efficienza delle istituzioni, un sistema di sicurezza ed equità sociale non adeguato, un sistema sanitario in alcune regioni poco efficiente e infine uno scarso senso civico dei cittadini.

Le donne italiane

Le donne sono 31 milioni, il 51% della popolazione italiana. E hanno un’aspettativa di vita di 85 anni verso gli 81 degli uomini. Sono inoltre più istruite degli uomini. Le donne che abbandonano gli studi sono meno numerose degli uomini e negli ultimi anni, il numero delle laureate ha superato quello dei laureati: le donne infatti rappresentano attualmente il 56% del totale dei laureati in Italia. E questa è una peculiarità italiana.

Ma anche le donne laureate hanno maggiore difficoltà degli uomini a trovare lavoro: siamo penultimi in Europa per il tasso di occupazione femminile, che in Italia è pari al 48%, contro una  media europea del 61%.

Nel nostro Paese si registra inoltre un forte «gender gap» nell'accesso al mercato del lavoro: la differenza tra il tasso di occupazione maschile e quello femminile è di 18 punti percentuali (media europea del 10%). Inoltre anche il «gender pay gap» ha raggiunto il 20%. Al crescere della qualifica professionale aumenta la retribuzione, ma aumenta anche il gap retributivo: tra i dirigenti il differenziale tra uomini e donne arriva al 39%.

Infine, in Italia sono 3,1 milioni le donne che hanno un lavoro part time pari al 33% delle occupate. Ma per più della metà di loro (il 59%) si tratta di un part time involontario, che hanno dovuto accettare per la mancanza di offerte di lavoro a tempo pieno.

Dopo quanto abbiamo visto finora, non stupirà scoprire che le donne sono più infelici degli uomini (fatto 100 le persone che si dichiarano infelici, il 55% sono donne).

Ma, guardando in positivo, cosa rende felici le donne? Le relazioni (partner, famiglia, amicizie), il lavoro (realizzazione professionale, equilibrio lavoro/privato) e la cura di sé (alimentazione, salute, sport, cura corpo e bellezza).

Le donne italiane e la bellezza: un confronto con l’Europa

La cura di sé e la bellezza sono dunque fonte di felicità per le donne. L’attenzione alla bellezza è espressione di valori innati nella cultura italiana, quali senso estetico, eleganza, armonia ed equilibrio, creatività. Le donne italiane sono molto interessate alla bellezza, più della media europea.

Capiamo meglio cosa significa bellezza per le donne italiane. Innanzitutto ci sono diverse dimensioni della bellezza: in primis una dimensione di piacere, il 62% delle donne italiane ritiene che prendersi cura di sé rappresenti un vero piacere rispetto al 46% della media europea.

C’è poi la dimensione della salute. Il 72% ritiene che avere uno stile di vita salutare sia importante per sentirsi bella rispetto al 66% della media europea e il 67% e considera che l’essere belli sia innanzi tutto apparire in salute vs 64%.

La ricerca ha anche evidenziato la dimensione sociale della bellezza, il 37% ha dichiarato di non uscire di casa se non con un aspetto perfetto (rispetto al 29% della media europea). Inoltre le donne italiane ritengono che l’aspetto fisico sia la misura del loro successo (34% vs 26%). Sono inoltre molto più esigenti della media europea, ritengono infatti che la cura di sé sia un dovere e non una scelta (43% vs 32%). Quest’ultima percentuale è ancora più accentuata nel Sud Italia dove sale al 51% insieme a una maggiore propensione all’acquisto di prodotti (3% vs il 29% nel nord Italia).

Emerge inoltre l’aspetto della cura del sé in relazione all’invecchiamento, infatti il 42% ha dichiarato di curare il proprio aspetto per sembrare più giovane (vs il 38%). Quasi il 40% ha dichiarato di avere paura di invecchiare (vs il 34%).

Parlando invece dei prodotti di bellezza, le donne italiane sono molto attratte dalle novità. Circa 1 su 3, nell’acquisto sceglie sempre le ultime novità (vs 17%).

Cresce anche l’attenzione agli ingredienti dei prodotti di bellezza (55% vs 49%). Ben il 63% preferisce prodotti con ingredienti naturali/biologici (63% vs 55%). Legato a questo aspetto troviamo l’attenzione alla ricerca scientifica, il 57% (vs il 45%) lega l’efficacia del prodotto alla ricerca.

Un’altra peculiarità dell’Italia è la fiducia nel consiglio degli esperti in particolare i dermatologi (42% rispetto al 34%).

Le donne italiane in questa ricerca hanno rinnovato la fiducia nelle grandi marche del beauty (41% verso il 27% della media europea).

E infine, uno sguardo al mondo digital: la penetrazione del digital presso le donne italiane è sensibilmente inferiore rispetto a ciò che succede nel resto d’Europa: 61% vs 76%. Le italiane visitano più spesso Google e Amazon e sono molto social: Youtube, Facebook e Instagram sono più visitati rispetto alla media europea. Infine, le Beauty Fan sono molto attive: il 57% segue pagine di marche cosmetiche, il 47% si dichiara sensibile al celebrity endorsement e il 30% usa i blog anche per ricerche su prodotti cosmetici

Le donne straniere in Italia

In Italia si stima ci siano circa 3 milioni di donne straniere su un totale di 5,7 milioni. Sono mediamente 10 anni più giovani delle donne italiane, più concentrate al Nord (59% vs il 46% delle italiane). Il 25% di loro vive nelle nostre metropoli (vs il 10% delle italiane). La provenienza è per il 57% da Europa Centro Orientale, per il 18% da Asia e per 17% da Africa. Il 62% ha un lavoro.

Per quanto riguarda il loro rapporto con la bellezza. Il 67% cura molto la propria immagine, in particolare i capelli seguiti da viso e denti. Il 37% è interessato alle novità in ambito cosmetico e il 52% dichiara una preferenza per i cosmetici di marca. Il 65% usa abitualmente make-up per il viso, il 32% si colora i capelli, il 66% usa creme viso, il 55% creme corpo.

 Contatti L’Oréal Italia

Alessandra Sabellico

Cell. +39 349 8012183

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