L'Oréal e l'UNESCO premiano ricercatrici da tutto il mondo Il Gruppo

Oggi, presso la sede dell'UNESCO, cinque ricercatrici provenienti da diversi continenti hanno ricevuto il premio L'ORÉAL-Helena Rubinstein 2000. I premi sono stati consegnati dal presidente e CEO L'ORÉAL Lindsay Owen-Jones e dal direttore generale dell'UNESCO Koïchiro Matsuura.

Le cinque vincitrici sono le biologhe Joanne Chory (Stati Uniti), Valerie Mizrahi (italiana residente in Sudafrica), Tuneko Okazaki (Giappone), Eugenia Maria Del Pino Veintimilla (Ecuador) e Margarita Salas (Spagna). La giuria, composta da 14 scienziati di fama internazionale provenienti da tutto il mondo, era presieduta dal Professor Christian de Duve, Nobel per la Medicina nel 1974.

Inoltre, Thressa Campbell Stadtman, celebre biochimica statunitense, è stata insignita del premio L'ORÉAL Tribute to a Life Achievement a riconoscimento del suo straordinario lavoro e della sua eccezionale carriera.

La cerimonia è stata anche l'occasione per consegnare a giovani ricercatrici le borse di studio post-dottorato UNESCO-L'ORÉAL. Queste borse, del valore unitario di 10.000 dollari, vogliono offrire loro un aiuto al proseguimento della carriera scientifica. Le vincitrici delle borse di studio sono: Yézoumi Akogo (Togo), Maria del Pilar Jimenez Alzate (Colombia), Dorsaf Essebaï (Tunisia), Rhoda Kariba (Kenya), Margarita Brands Martinez (Spagna), Sonia Nasr (Libano), Marcia Roye (Giamaica), Tatyana Savchenko (Azerbaigian), Yufeng Wang (Cina), June Young Park (Repubblica di Corea).

Lo scorso settembre il Gruppo L'ORÉAL, fortemente impegnato sul fronte della ricerca, ha firmato un accordo di partenariato con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO). Con il programma For Women in Science, L'ORÉAL si impegna per far conoscere il fondamentale contributo delle donne alla ricerca e, in particolare, alle scienze della vita.

Lindsay Owen-Jones ha dichiarato: "Il programma For Women in Science affronta una delle questioni fondamentali del nuovo millennio, ovvero la scienza come motore del progresso e la partecipazione delle donne. La ricerca è sempre stata uno dei capisaldi delle attività di L'ORÉAL e riveste un ruolo strategico. Le donne ricercatrici contribuiscono in maniera essenziale al lavoro portato avanti dai nostri laboratori: più del 55% dei ricercatori L'ORÉAL sono donne. Per noi è stata quindi una scelta ovvia quella di avviare un programma in collaborazione con l'UNESCO per aiutare e incoraggiare le donne a trovare il posto che spetta loro all'interno del progresso scientifico. In questo modo sarà la scienza stessa a trarre beneficio dal nostro impegno".

Anche Koïchiro Matsuura ha commentato: "Sono particolarmente lieto di questo partenariato tra L'ORÉAL e l'UNESCO in un ambito in cui la cooperazione tra il settore privato e le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite acquista sempre più importanza. […] Con questo premio, L'ORÉAL e l'UNESCO non desiderano unicamente incoraggiare le donne a entrare a pieno titolo nella ricerca, ma diventano anche partner di un movimento di sensibilizzazione rivolto a uomini e donne che punta a modificare il nostro approccio allo sviluppo. Questo nuovo approccio vuole tradurre in pratica il nostro impegno sul fronte del benessere e della giustizia sociale, promuovere la tutela del patrimonio naturale, mettere la scienza al servizio della società e le donne al centro della ricerca scientifica".

Per maggiori informazioni sul programma, scarica la cartella stampa (file PDF) sul sito For Women in Science .