Intervista con Paul Simpson, CEO CDP

Paul Simpson
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Può spiegarci brevemente il CDP?

Paul Simpson: Dalla sua creazione, avvenuta nel 2000, il CDP incoraggia le aziende di tutto il mondo a dichiarare volontariamente le loro emissioni di gas a effetto serra e le loro prassi in termini di contributo nella lotta al cambiamento climatico. In termini concreti, forniamo loro strumenti di misurazione, valutazione e comunicazione. Le nostre azioni sono sostenute dalla convinzione che la trasparenza sia il modo migliore per consentire alle aziende di gestire il rischio climatico. Attualmente abbiamo oltre 4.100 aziende che utilizzano la piattaforma di reporting globale del CDP.

L'Oréal e il CDP hanno festeggiato nel 2012 i 10 anni di collaborazione. Come valuta il coinvolgimento di L'Oréal?

P. S.: Il nostro è un rapporto a lungo termine che è andato gradualmente intensificandosi. Nel 2002 L'Oréal è stata una delle prime aziende a informare attraverso di noi gli investitori delle sue emissioni di gas a effetto serra e della sua strategia in merito al cambiamento climatico e, da allora, i suoi sistemi di valutazione e gestione del rischio climatico sono gradualmente migliorati e hanno contribuito a una migliore comprensione dei problemi. Oggi il Gruppo valuta tutte le sue emissioni nelle varie attività e si è imposto obiettivi ambiziosi. Nel 2012 è entrato a far parte del Climate Disclosure Leadership Index del CDP, che consiste nel primo 10% di aziende che divulgano informazioni riguardanti il cambiamento climatico. L'Oréal è stata rapida anche nel comprendere che, per essere efficienti e sostenibili, le sue iniziative devono coinvolgere anche i suoi fornitori**. Dal 2008 il Gruppo fa quindi parte del nostro Supply Chain Program, il cui scopo è incoraggiare i fornitori a misurare, riferire e ridurre le loro emissioni di carbonio. Nel 2011, 48 dei suoi fornitori hanno fatto lo stesso, e l'anno successivo il numero è salito a 133.

In che modo aziende come L'Oréal possono convincere i loro fornitori?

P. S.: Le grandi aziende svolgono un ruolo fondamentale nell'aiutare i loro fornitori ad agire in merito al cambiamento climatico. Quando un'azienda delle dimensioni di L'Oréal inizia a valutare la sua catena di fornitura in base agli obiettivi ambientali e li rende criteri di selezione, i fornitori principali non possono non notarlo. Quando vengono coinvolti nell'iniziativa, la condivisione della buona prassi passa naturalmente ai fornitori di secondo e terzo livello. Il nostro principale obiettivo è l'istituzione di questo circolo virtuoso o il raggiungimento di un miglioramento delle prestazioni.

Dal suo punto di vista, quali sono le prossime fasi della vostra collaborazione con L'Oréal?

P. S.: L'Oréal è consapevole che il successo della sua strategia di espansione dipende dallo sviluppo sostenibile. Per raggiungere il suo obiettivo di un miliardo di nuovi consumatori, dovrà “fare di più con meno”, migliorando continuamente la sua tutela delle risorse naturali e riducendo il suo impatto ambientale. Una sfida piuttosto complessa! L'Oréal avrà bisogno di coinvolgere un maggior numero di fornitori e di aiutarli a definire – e raggiungere – ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni. Stiamo anche per lanciarci in un altro ambito, quello della preservazione dell'acqua, e L'Oréal ha risposto al nostro appello. Nel 2013 il Gruppo si impegna insieme ai suoi fornitori a partecipare al nostro programma idrico, che funziona analogamente a quello sul cambiamento climatico.

** I fornitori L'Oréal generano attualmente il 28% delle sue emissioni di carbonio.


Paul Simpson, CEO CDP