Rio: la biodiversità come fonte di innovazione

L'Oréal ha reso il suo contributo alla conferenza "Rio +20" presiedendo, tra l'altro, una tavola rotonda sullo sfruttamento responsabile della biodiversità, che è diventata una preziosa risorsa per l'azienda.

Biodiversità
Biodiversità

Nel giugno 2012, vent'anni dopo la conferenza di Rio del 1992, in Brasile si è svolto il quinto Summit della Terra, noto come "Rio +20". La sfida di questa conferenza, che riunisce ogni dieci anni i leader mondiali e che quest'anno aveva come tema la green economy, era dimostrare che esiste una volontà collettiva di creare una cultura mondiale dello sviluppo sostenibile. L'Oréal ha contribuito presiedendo una tavola rotonda sullo sfruttamento responsabile della biodiversità, che è diventata una preziosa risorsa per l'azienda. "Oggi il 40% dell'economia globale dipende dalla salute degli ecosistemi. Stiamo cercando di incoraggiare la biodiversità per preservarla creando nuove risorse che siano rinnovabili o ispirate alla natura", spiega Rachel Barré, project manager Ricerca Ambientale e Sviluppo Sostenibile per la divisione Ricerca & Innovazione L'Oréal. Questo approccio alla chimica verde ha ad esempio portato alla scoperta del Pro-Xylane, una molecola anti-invecchiamento derivata dagli scarti prodotti dal settore cartaceo.

Rio +20

  • Si considera che il 40% dell'economia globale dipenda dalla salute degli ecosistemi