Le vostre domande

Visual Usine de Lassigny FEB2018

©Fernando Perez

Visual Usine de Lassigny FEB2018

©Fernando Perez

Le altre sezioni di questo sito internet descrivono, in linea generale, le modalità con cui L’Oréal valuta la sicurezza di tutti i suoi ingredienti e prodotti e come monitora ed esamina costantemente ogni eventuale inquietudine o preoccupazione che possa sorgere riguardo alla sicurezza dei suoi ingredienti e prodotti. 
Siamo tuttavia consapevoli del fatto che i timori dei nostri consumatori riguardano spesso una data tipologia di prodotti, un ingrediente specifico o un argomento particolare. Per queste ragioni L’Oréal ha deciso di rendere disponibile nella raccolta sottostante tutte le specifiche posizioni assunte dal Gruppo rispetto alle domande più comunemente poste in relazione alla sicurezza dei cosmetici.

    • Cos’è il formolo?
      Il formolo è un composto organico liquido che allo stato gassoso è conosciuto con il nome di “formaldeide”. È utilizzato principalmente come disinfettante, fissatore per tessuti biologici e conservante per prodotti cosmetici, nei quali previene la proliferazione dei microorganismi (batteri, lieviti e funghi). Il formolo presenta inoltre proprietà indurenti. 
      L’uso della formaldeide nei prodotti cosmetici è ampiamente regolamentato: il composto è autorizzato, con delle limitazioni, negli indurenti per unghie e come conservante a basse concentrazioni. Il suo uso è invece vietato nei cosmetici in formato aerosol o spray. In alcuni prodotti liscianti per capelli è stata recentemente riscontrata formaldeide in alte concentrazioni: questi prodotti non rispettano le normative internazionali attualmente in vigore rappresentando un rischio per i consumatori e i parrucchieri e non dovrebbero essere quindi commercializzati. I prodotti sono stati sottoposti a procedimenti regolamentari avviati dalle diverse autorità di regolamentazione internazionali.

      La formaldeide è associata a rischi per la salute?
      Attualmente diverse organizzazioni scientifiche internazionali ritengono che la formaldeide sia correlata all’insorgenza di cancro nasofaringeo a seguito di esposizione per inalazione. Questa è la ragione delle severe restrizioni sull'uso della sostanza nei cosmetici. In normali condizioni di utilizzo la formaldeide contenuta nei prodotti cosmetici non costituisce alcun rischio per la salute umana.

      I conservanti cessori di formaldeide sono associati a rischi per la salute?
      Alcuni conservanti hanno la peculiarità di cedere quantità davvero minime di formaldeide per garantire la protezione dei prodotti cosmetici a livello microbiologico. Nei prodotti cosmetici la sicurezza di questi conservanti è stata valutata in maniera estremamente rigorosa da diversi comitati internazionali di scienziati ed esperti, i quali hanno determinato le condizioni di utilizzo di tali conservanti nei cosmetici. I conservanti cessori di formaldeide hanno quindi ottenuto l’autorizzazione regolamentare e il loro uso è consentito senza rischi per la salute dei consumatori.

      Perché i prodotti L’Oréal sono sicuri?
      Non scendiamo mai a compromessi riguardo la qualità e la sicurezza dei prodotti che offriamo ai consumatori e ai professionisti della cura della bellezza. Già da tempo abbiamo deciso di non utilizzare la formaldeide come ingrediente nei nostri prodotti, sebbene le normative ne consentano l’uso. Utilizziamo tuttavia tre ingredienti, che rilasciano quantità ridotte di formaldeide, come conservanti in alcuni prodotti, in concentrazioni sempre inferiori ai limiti consentiti. I conservanti e le loro concentrazioni vengono definite in maniera rigorosa in modo da assicurare il giusto livello di protezione microbiologica del prodotto, garantendone la sicurezza e la qualità agli occhi dei consumatori.

    • Il Metilisotiazolinone (MI) è un conservante utilizzato in numerosi cosmetici e prodotti per la cura della casa (detergenti, prodotti per la pulizia, vernici, ecc.) per prevenire le contaminazioni microbiologiche. In precedenza questo conservante era utilizzato in combinazione con il metilcloroisotiazolinone (MCIT), ma dai primi anni 2000, tutti questi prodotti contengono più comunemente solo MI. Questo conservante è spesso utilizzato in sostituzione dei parabeni, così da soddisfare la crescente domanda da parte dei consumatori di cosmetici privi di tali sostanze.

      Perché è essenziale in certi prodotti cosmetici?

      Il MI è particolarmente utile per garantire la protezione microbiologica dei cosmetici, in quanto è efficace contro un ampio spettro di batteri, agisce in sinergia con altre famiglie di conservanti ed è efficace per  diverse categorie di prodotti cosmetici.

      Qual è la questione?

      Si suppone che l’incremento dell'uso di MI (e ancor di più della combinazione di MCIT/MI) nei prodotti cosmetici e di altro genere sia responsabile di un significativo aumento del numero di reazioni allergiche. Nei cosmetici il ruolo svolto dal MI nello scatenare reazioni allergiche è stato confermato solo per determinati prodotti senza risciacquo. Nel 2013 Cosmetics Europe, l’associazione europea dell’industria cosmetica, ha chiesto ai propri membri di interrompere volontariamente l’uso del conservante in questi prodotti.

      Perché i prodotti L’Oréal che contengono MI sono sicuri?

      Gli esperti del Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori hanno recentemente riesaminato i dati disponibili sulla sicurezza del MI e alla fine del 2015 hanno confermato che l’uso di questo conservante nei prodotti a risciacquo è sicuro per i consumatori, raccomandandone una riduzione nelle concentrazioni d'uso. Non scendiamo mai a compromessi riguardo la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti, inclusa la protezione contro le contaminazioni batteriche che possono scatenare gravi patologie cutanee. Non utilizziamo più il MI come conservante nei prodotti cosmetici senza risciacquo. Non abbiamo mai utilizzato il MI nei prodotti etichettati come “ipoallergenici” o nei prodotti per bambini e neonati.
      Continuiamo ad utilizzare il MI nei prodotti cosmetici “rinse-off” in cui il conservante è fondamentale per assicurare un’efficace protezione contro il rischio microbiologico. Le concentrazioni del conservante vengono definite in maniera rigorosa in modo da assicurare il giusto livello di protezione microbiologica per il prodotto in questione, nel pieno rispetto delle regolamentazioni internazionali e garantendo la perfetta sicurezza per il consumatore. Abbiamo anche adottato una strategia di innovazione proattiva che punta a sviluppare, laddove possibile, packaging specifici e nuove formule che siano meno esposte alle contaminazioni microbiologiche, limitando quindi l’uso dei conservanti in generale, e del MI in particolare.

    • Cosa sono i parabeni?
      I parabeni sono una categoria di conservanti largamente utilizzati per garantire la protezione di alimenti, medicinali e cosmetici e prevenirne la contaminazione batterica (batteri e funghi). I parabeni utilizzati nei prodotti cosmetici sono di origine sintetica, ma sono presenti anche naturalmente in alcuni cibi quali i frutti rossi, la vaniglia, le carote e la cipolla, nonché in alimenti di origine vegetale, in alcuni formaggi, nei prodotti delle api (propoli, pappa reale) e nel corpo umano.

      Perché i parabeni sono essenziali in alcuni prodotti cosmetici? 
      I parabeni sono particolarmente indicati per garantire la protezione di numerose categorie di cosmetici (lozioni, emulsioni, creme) in quanto sono molto efficaci, a basse concentrazioni, per contrastare batteri e funghi, sono termostabili e agiscono in sinergia con altri gruppi di conservanti.

      All’interno di questo gruppo gli etilparabeni e i metilparabeni (a catena corta) sono i più utilizzati, spesso in combinazione, mentre i butilparabeni e i propilparabeni (a catena lunga) sono meno diffusi.

      Quali sono i potenziali rischi?
      L'uso dei parabeni nei prodotti cosmetici è da diversi anni oggetto di dibattito. Data la proprietà dei parabeni di legarsi ai recettori degli estrogeni in vitro, si è ipotizzato che i conservanti avessero potenziali effetti sull’apparato riproduttivo e sui tumori estrogeno dipendenti, quali il cancro al seno. L’affinità dei parabeni ai recettori degli estrogeni è tuttavia circa 1 milione di volte più debole rispetto all'estrogeno (17-beta-estradiolo) presente nel corpo umano e ad oggi non è stato formalmente dimostrato alcun impatto sulla salute dell’uomo.

      Perché i prodotti L’Oréal contenenti parabeni sono sicuri?
      Molto recentemente scienziati ed esperti di diverse autorità per la salute pubblica a livello internazionale hanno riesaminato i dati tossicologici disponibili sui 4 parabeni (etil-, metil-, propil- e butilparabeni) utilizzati nei prodotti cosmetici e hanno confermato che essi possono essere utilizzati in perfetta sicurezza dai consumatori, rivedendo le concentrazioni di utilizzo di ciascuna sostanza. 

      Non scendiamo mai a compromessi riguardo la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti. La protezione dai microorganismi è parte integrante della qualità e della sicurezza dei nostri prodotti. Da diversi decenni i parabeni vengono impiegati in determinate categorie di nostri prodotti cosmetici e solo qualora siano indispensabili ad assicurarne l’effettiva protezione a livello microbiologico. I prodotti inoltre contengono principalmente etilparabeni e metilparabeni, che presentano un profilo di sicurezza particolarmente positivo. Le concentrazioni di questi parabeni vengono definite in maniera rigorosa in modo da assicurare il giusto livello di protezione microbiologica per il prodotto analizzato, nel pieno rispetto delle regolamentazioniinternazionali e garantendo la perfetta sicurezza per il consumatore. Abbiamo anche adottato una strategia di innovazione proattiva volta a sviluppare packaging specifici e nuove formule che siano sensibilmente meno esposte alle contaminazioni microbiologiche, limitando quindi l’uso dei conservanti, inclusi i parabeni.

    • Cosa sono i conservanti? A cosa servono?
      I conservanti sono sostanze di origine naturale o sintetica il cui ruolo principale è prevenire il deterioramento fisico-chimico e la proliferazione di microrganismi (batteri, lieviti e funghi) nei prodotti cosmetici. La maggior parte dei conservanti sono sostanze sintetiche appartenenti a diversi gruppi di composti chimici (composti alogenati, aldeidi, parabeni, glicoleteri, acidi organici). I conservanti sono inoltre largamente impiegati negli alimenti e nei medicinali per prevenirne le contaminazioni da parte di microorganismi. Essi sono assolutamente indispensabili per garantire la protezione di determinate categorie di prodotti cosmetici (lozioni, creme, ecc.), in quanto la contaminazione può avvenire sia in fase di produzione (acqua, aria, materiali per il confezionamento) che durante l’uso ripetuto da parte del consumatore. I prodotti cosmetici sono caratterizzati da una lunga shelf life (fino a 6-24 mesi dopo l’apertura) e, a differenza degli alimenti deperibili, vengono conservati a temperatura ambiente. Un prodotto cosmetico non debitamente protetto e contaminato può indurre rischi per la salute del consumatore.

      Quali sono i potenziali rischi?
      Nonostante il ruolo essenziale svolto dai conservanti nella protezione dei prodotti cosmetici, i loro benefici sono regolarmente messi in discussione. I conservanti sono infatti ritenuti responsabili di scatenare allergie e contribuire all’insorgenza di determinate forme di tumore, oltre ad essere sospettati come interferenti endocrini.

      Le tipologie di conservanti utilizzati nei prodotti cosmetici e le relative concentrazioni sono estremamente limitate e rigidamente controllate da parte di numerose normative internazionali. I dati sulla sicurezza di questi conservanti sono rivisti con regolarità da parte di scienziati ed esperti delle autorità internazionali di salute pubblica, affinché anche gli studi più recenti possano essere tenuti in considerazione. Le concentrazioni utilizzate nei prodotti cosmetici possono allora essere modificate allo scopo di evitare potenziali impatti sulla salute dei consumatori.

      Perché i prodotti cosmetici L’Oréal sono sicuri?
      Utilizziamo un numero molto ristretto di conservanti selezionati per categorie  specifiche di prodotti cosmetici, in cui la protezione contro i microrganismi non può essere garantita in alcun altro modo. I conservanti e le relative concentrazioni vengono definiti in maniera rigorosa in modo da assicurare il giusto livello di protezione microbiologica per il prodotto analizzato, nel pieno rispetto delle regolamentazioni internazionali e garantendo la perfetta sicurezza per il consumatore.

      Abbiamo inoltre sviluppato un’innovativa strategia proattiva relativa alla protezione microbiologica delle formule che consiste nel 1) sintetizzare nuovi conservanti caratterizzati da un profilo di sicurezza irreprensibile e 2) sviluppare sistemi di packaging specifici e nuove formule che siano sensibilmente meno esposte alle contaminazioni microbiologiche.

    • Cos’è?

      Il fenossietanolo è un conservante ampiamente utilizzato in numerosi prodotti farmaceutici, cosmetici e per la cura della casa (detergenti, disinfettanti, tessuti, vernici, ecc.). Viene anche utilizzato come additivo nei prodotti alimentari per prevenire le contaminazioni da parte di microorganismi (batteri, lieviti e funghi).

      Perché è essenziale in certi prodotti cosmetici?

      Il fenossietanolo è particolarmente utile per proteggere i cosmetici a livello microbiologico, in quanto è efficace contro un ampio spettro di batteri e lieviti, agisce in sinergia con altri tipi di conservanti edè efficace per diverse categorie di prodotti cosmetici. In particolare risulta estremamente efficace contro il batterio "Pseudomonas aeruginosa", molto dannoso per la pelle.

      Qual è la questione?

      L’uso del fenossietanolo nei prodotti cosmetici è stato al centro di dibattiti sin dal 2012, quando l’Agenzia Francese per la Sicurezza dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari (ANSM) ha raccomandato una riduzione delle concentrazioni massime consentite a livello europeo per i prodotti cosmetici destinati ai bambini di età inferiore ai 3 anni, vietandone l’uso nei prodotti cosmetici che vengono applicati sui glutei dei neonati. Questa posizione è stata portata all’attenzione della  Commissione Europea affinché il Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori valutasse la sicurezza del fenossietanolo nei prodotti cosmetici.

      Perché i prodotti L’Oréal che contengono fenossietanolo sono sicuri?

      Nel 2016 il Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori ha riesaminato tutti i dati tossicologici e i dati di sicurezza disponibili per il fenossietanolo. Il Comitato di esperti ha ribadito che tale conservante può essere utilizzato in perfetta sicurezza entro i limiti già fissati dalle normative europee, con riferimento a tutti i prodotti cosmetici, inclusi quelli per i bambini e i neonati. L’opinione del Comitato Europeo confuta quindi la tesi sostenuta nel 2012 dall’Agenzia francese ANSM. Non scendiamo mai a compromessi riguardo la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti, inclusa la protezione contro le contaminazioni batteriche che possono scatenare gravi patologie cutanee. Il fenossietanolo è presente nei nostri prodotti cosmetici da diversi decenni, solo laddove è essenziale per garantire l’effettiva protezione microbiologica. Le concentrazioni vengono definite in maniera rigorosa in modo da assicurare il giusto livello di protezione microbiologica per ciascun prodotto analizzato, nel pieno rispetto delle regolamentazioni internazionali e garantendo la perfetta innocuità del prodotto per tutti i consumatori. Abbiamo anche adottato una strategia di innovazione proattiva che punta a sviluppare, laddove possibile, packaging specifici e nuove formule che siano meno esposte alle contaminazioni batteriche, limitando quindi l’uso dei conservanti in generale, e del fenossietanolo in particolare.

    • Cosa sono i filtri ultravioletti?
      Il sole emette diversi raggi ultravioletti (UV) la cui lunghezza d’onda e intensità varia a seconda della stagione e della latitudine. Gli UVB (lunghezze d’onda corte) sono i più potenti. Possono provocare istantaneamente eritemi di gravità variabile (rossore e scottatura). Un’esposizione ripetuta alle radiazioni UVB è responsabile dell’insorgenza di vari tumori della pelle. Gli UVA (lunghezze d’onda lunghe) penetrano in profondità nella pelle e sono responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle e di alcune forme di fotodermatosi. 
      I filtri inorganici (diossido di titanio e ossido di zinco) riflettono la luce, mentre quelli organici la assorbono. I diversi filtri UV sono spesso combinati in concentrazioni variabili per garantire il livello di protezione (fattore di protezione) dagli UVA e UVB richiesto per i prodotti per la protezione solare e assicurare la quotidiana fotoprotezione dei prodotti per il trattamento della pelle. Tali prodotti offrono quindi un reale beneficio per la salute dei consumatori. 
      L’Oréal inventò il primo olio solare nel 1935 e resta tuttora leader nella ricerca sulla fotoprotezione grazie alla scoperta di nuovi filtri organici contro gli UVA e gli UVB, caratterizzati da un profilo di sicurezza irreprensibile.

      Di cosa sono sospettati i filtri UV?
      Malgrado il ruolo essenziale dei filtri ultravioletti nella protezione dal sole e nella fotoprotezione quotidiana, il loro beneficio viene regolarmente posto in discussione. Alcuni filtri organici sono spesso accusati di provocare allergie, identificati come interferenti endocrini e sospettati di avere un impatto negativo sull'ambiente. I filtri inorganici sono sospettati di attraversare facilmente le barriere biologiche (membrane mucose, pelle, ecc.), distribuirsi nel corpo e causare effetti avversi sulla salute. Il numero e la concentrazione di filtri ultravioletti utilizzati nei prodotti cosmetici sono estremamente limitati e rigidamente controllati da numerose normative internazionali. In numerosi paesi i filtri ultravioletti nei prodotti di protezione solare sono classificati come ingredienti cosmetici, mentre in Australia, Canada e Stati Uniti gli stessi figurano classificati come farmaci. I dati sulla sicurezza dei filtri ultravioletti sono rivisti con regolarità da parte di scienziati ed esperti delle autorità internazionali di salute pubblica, affinché anche gli studi più recenti possano essere tenuti in considerazione. In alcuni consumatori possono insorgere delle allergie, si tratta tuttavia di casi molto rari. Le conoscenze attualmente disponibili non supportano la tesi del coinvolgimento dei filtri ultravioletti utilizzati nei prodotti cosmetici negli effetti avversi sull’uomo in relazione alle interferenze con il sistema ormonale.

      Perché i prodotti L’Oréal contenenti filtri UV sono sicuri?
      Utilizziamo un numero molto limitato di filtri ultravioletti organici e inorganici nei nostri prodotti cosmetici e tutti approvati da autorità regolamentari internazionali  a seguito di rigorosi studi da parte dei loro comitati di scienziati ed esperti. Di recente il Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori ha rilasciato un’opinione favorevole in merito all'utilizzo in forma nanometrica, nei prodotti cosmetici, del diossido di titanio e dell'ossido di zinco. I filtri ultravioletti e le relative concentrazioni vengono definiti in maniera rigorosa in modo da assicurare il giusto livello di efficacia del prodotto, nel pieno rispetto delle regolamentazioni internazionali e garantendo al contempo la perfetta sicurezza per il consumatore. L’efficacia dei nostri prodotti per la protezione solare e la fotoprotezione quotidiana è nella maggior parte dei casi assicurata dai nostri esclusivi filtri organici proprietari (Mexoryl SX e XL), caratterizzati da un profilo di sicurezza irreprensibile e che non sono mai stati oggetto di particolari controversie sul fronte della sicurezza.

    • Cosa sono i silossani? 
      I silossani sono composti dal basso peso molecolare ampiamente utilizzati in diversi settori industriali (prodotti per la pulizia della casa, articoli medicali, prodotti cosmetici, ecc.). Questo gruppo si compone di una serie di sostanze, tra cui i silossani ciclici volatili, quali il ciclotetrasilossano (D4), il ciclopentasilossano (D5) e il cicloesasilossano (D6).

      Queste materie prime sono caratterizzate da proprietà chimico-fisiche uniche (sono inodori e incolori) che permettono di ottenere svariati risultati a livello cosmetico (texture non unta e setosa, facilità di applicazione del prodotto su pelle e capelli, rapida asciugatura del prodotto). I silossani D4, D5 e D6 sono anche utilizzati in un'ampia gamma di prodotti cosmetici (trattamento della pelle, make-up, trattamento dei capelli).

      Quali sono i potenziali rischi?
      Le autorità europee di regolamentazione delle sostanze chimiche ritengono che il silossano D4 presenti rischi per la salute dell’uomo in quanto potenzialmente tossico per la riproduzione. Le autorità di regolamentazione internazionali (Canada e Europa) hanno quindi valutato il rischio specifico associato alla sostanza nei prodotti cosmetici a più riprese e in diverse occasioni, confermando in tutti i casi l’assenza di rischi per i consumatori. Il Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori sta attualmente riesaminando il dossier sul silossano D4. 

      Le autorità regolamentari internazionali ritengono che il silossano D5 possa essere impiegato nelle sue diverse applicazioni cosmetiche senza alcun rischio per i consumatori. La valutazione della sicurezza del silossano D5 nei prodotti cosmetici è stata recentemente sottoposta al Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori da parte dell’industria cosmetica.

      Per quanto riguarda il silossano D6, la valutazione del rischio condotta dalle autorità canadesi ha dimostrato che la sostanza non è associata ad alcun rischio per la salute dell’uomo. 

      I silossani D4 e D5 sono anche oggetto di particolare attenzione in quanto si suppone che si accumulino e permangano negli ambienti acquatici, sulla base delle definizioni e dei  criteri dell’Unione Europea. Partendo da questi presupposti, alcune autorità regolamentari internazionali stanno valutando di limitare l’uso dei silossani D4 e D5 ai prodotti cosmetici che non vengono risciacquati dopo l’uso. Le valutazione del silossano D6 condotte dalle autorità internazionali non hanno identificato alcun rischio particolare per l’ambiente.

      Perché i prodotti L’Oréal contenenti silossani sono sicuri?
      Non scendiamo mai a compromessi riguardo la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti. Nell’ambito della nostra politica di anticipazione valutiamo la rilevanza e la pertinenza di numerosi segnali deboli legati a certe categorie di ingredienti, come i silossani. Grazie alla nostra dinamica di innovazione siamo stati in grado di eliminare l’uso del silossano D4 come materia prima in tutti i nostri prodotti oltre 10 anni fa. 
      Monitoriamo con particolare attenzione tutti i nuovi risultati scientifici relativi alla sicurezza dei silossani per l’uomo e l’ambiente. Le nostre conoscenze vengono sistematicamente integrate nelle valutazioni della sicurezza dei prodotti che contengono queste sostanze allo scopo di assicurare che i consumatori possano utilizzare i nostri prodotti in perfetta tranquillità. Sebbene non esista alcun rischio per la salute dei consumatori, abbiamo recentemente inserito nella nostra dinamica di innovazione l'obiettivo di utilizzare il silossano D5 esclusivamente nei prodotti cosmetici che non vengono risciacquati dopo l’uso.

    • Cos’è il glutine? L’Oréal utilizza il glutine?
      Il glutine è una miscela di sostanze, composta principalmente di proteine, contenute nei semi di certi cereali come frumento, orzo, segale e avena. Il glutine è presente in numerosi alimenti che contengono questi cereali. È utilizzato per le sue proprietà viscoelastice, soprattutto in cucina per i lievitati.

      Il glutine non compare tra gli ingredienti utilizzati nei nostri prodotti cosmetici. Nonostante gli elevati standard dei requisiti di qualità che ricerchiamo nelle nostre materie prime, alcune tracce di glutine possono essere comunque presenti in certi ingredienti derivati da frumento, segale, orzo e avena.

      Quali sono i potenziali rischi? 
      L’intolleranza a determinate frazioni proteiche del glutine, o celiachia, è relativamente comune nell’uomo. L’intolleranza si manifesta con danni diffusi alle mucose dell'intestino tenue che possono interferire con l’assorbimento di determinate sostanze nutritive a livello intestinale, causando quindi gravi deficienze. Questa patologia è scatenata dal consumo di alimenti derivati da segale, avena, frumento o orzo. Il trattamento prevede l’osservanza di una dieta priva di glutine per tutta la vita.

      Perché i prodotti L’Oréal sono sicuri?
      Abbiamo deciso di non utilizzare il glutine come ingrediente nei nostri prodotti cosmetici. Tuttavia alcuni prodotti possono contenere tracce di glutine in quantità minime derivate dalle materie prime. L’esposizione del corpo umano a tali quantità minime di glutine non è correlata ad alcun rischio per la salute dei consumatori, inclusi coloro che sono affetti da celiachia. L’ingestione, anche accidentale, di rossetti che contengono alcune tracce di glutine non può scatenare effetti dannosi in quanto tali quantità sono davvero minime.

      I consumatori consci di essere intolleranti al glutine desiderano giustamente evitare prodotti cosmetici contenenti ingredienti derivati dai cereali in questione. Nella scelta di un prodotto cosmetico i consumatori possono facilmente verificare l’assenza della denominazione Latina dei cereali nella lista degli ingredienti (frumento: Triticum vulgare; orzo: Hordeum distichon; avena: Avena sativa; segale: Secale cereale).

    • Cos’è un nanomateriale? 
      I nanomateriali sono composti da materiali ottenuti grazie alle moderne nanotecnologie,  materiali nanometrici che da decenni vengono sviluppati per svariate applicazioni e nanoparticelle che possono essere di origine naturale. Da sempre l’uomo ha vissuto in un’atmosfera che contiene nanoparticelle, la maggioranza delle quali (oltre il 90%) è rappresentata da particelle infinitesimali di natura inorganica derivanti dall’erosione del vento e dalle eruzioni vulcaniche. Non esiste una definizione internazionale unica dei nanomateriali, né si annoverano metodi analitici armonizzati o standardizzati a riguardo. In Europa è definito “nanomateriale” ogni materiale insolubile o biopersistente e fabbricato intenzionalmente avente una o più dimensioni esterne, o una struttura interna, chemisura da 1 a 100 nm (dove 1 nm corrisponde a 1 milionesimo di millimetro). I nanomateriali trovano applicazione in diversi settori quali medicina, elettronica, aeronautica, Oil&Gas e cosmetica.

      Perché L’Oréal impiega i nanomateriali nei prodotti cosmetici? 
      Utilizziamo un numero limitato di nanomateriali (tra cui il biossido di titanio, l’ossido di zinco, il nerofumo e la silice) laddove essi creano un beneficio per il consumatore. Tra i benefici apportati va menzionata, ad esempio, una maggiore protezione contro gli effetti dannosi del sole, o una prevenzione degli stessi, grazie all'introduzione di nanoparticelle di biossido di titanio nei prodotti per la protezione solare. Queste nanoparticelle permettono di ottenere un filtro molto efficace contro la radiazione ultravioletta. La silice in forma di nanoparticelle consente di ottenere texture per la colorazione dei i capelli particolarmente cremose, evitando quindi che colino sugli occhi durante l’applicazione.

      Quali sono i potenziali rischi? 
      La crescita esponenziale dell’uso dei nanomateriali in numerose applicazioni innovative ha fatto sorgere preoccupazioni relativamente alla salute e alla società. Alla luce delle loro proprietà specifiche (chimiche e fisiche), si suppone che i nanomateriali siano in grado di attraversare facilmente le barriere biologiche (membrane mucose, pelle, meningi, placenta, ecc.), distribuirsi all’interno del corpo e avere effetti dannosi sulla salute. 
      I pochi nanomateriali utilizzati nei cosmetici non sono ingredienti particellari nuovi, ma vengono utilizzati da diversi anni nei prodotti e senza il minimo problema per la salute umana. Questi materiali sono stati sottoposti a una specifica e completa valutazione della sicurezza, la quale ha confermato che il profilo di sicurezza delle nanoparticelle degli ingredienti non differisce in maniera sostanziale da quello dei materiali non-nanometrici. Una grande mole di dati scientifici dimostra l’assenza di penetrazione percutanea da parte dei nanomateriali. Si evince quindi che non esiste alcun rischio specifico per la salute umana riconducibile alla natura nanometrica degli ingredienti.

      Perché i nanomateriali utilizzati da L’Oréal sono sicuri?
      Non scendiamo mai a compromessi riguardo la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti. Ad oggi non esiste alcuna correlazione documentata tra i pochi nanomateriali impiegati nei prodotti cosmetici ed eventuali rischi per la salute umana. Le normative europee sui cosmetici sono all’avanguardia nella gestione delle preoccupazioni della pubblica opinione relativamente all’uso dei nanomateriali nei prodotti per la cosmesi. Secondo queste normative particolarmente rigorose, il Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei consumatori ha il compito di valutare e autorizzare i nanomateriali utilizzati nei cosmetici. Gli esperti hanno già espresso un parere positivo su biossido di titanio, ossido di zinco e nerofumo. I pochi nanomateriali utilizzati nei nostri prodotti sono stati sottoposti a una specifica valutazione della sicurezza in conformità agli standard europei. La normativa impone inoltre che gli ingredienti presenti sotto forma di nanoparticelle siano chiaramente identificati nella lista degli ingredienti riportata sulla confezione. Tutti i nostri prodotti rispettano scrupolosamente le normative.

    • Che cosa sono gli ingredienti delle fragranze?
      Le fragranze sono i costituenti delle composizioni olfattive che creano la base dei grandi profumi, delle eau de toilette, ecc. Gli ingredienti delle fragranze sono anche impiegati nei profumi  per la casa, nella profumazione dei prodotti cosmetici e nei prodotti di largo consumo come quelli per la pulizia della casa. 
      Sin dall’antichità l’uomo ha utilizzato e commercializzato le fragranze. Il ruolo svolto dagli odori nei rapporti sociali e in termini di benessere è ben noto. Le composizioni olfattive sono alla base dei profumi  dei cosmetici e contribuiscono al piacere sensoriale evocato dal loro utilizzo. 
      Gli ingredienti delle fragranze includono un'ampia gamma di sostanze di origine naturale (rosa, gelsomino, lavanda, arancio, bergamotto, ecc.) o sintetica.

      Perché si utilizza il termine “Parfum” nella lista degli ingredienti e non la denominazione delle singole sostanze?
      La creazione di composizioni olfattive si basa su un know-how unico, tanto che i profumieri custodiscono gelosamente le ricette dei profumi famosi ai quali devono la loro notorietà. Allo scopo di tutelare la riservatezza necessaria per proteggere il know-how industriale, la composizione delle fragranze non è indicata dettagliatamente sull'etichetta, eccezione fatta per la lista degli allergeni contenuti nel prodotto.

      Quali sono i potenziali rischi?
      La comunità scientifica dei dermatologi riconosce che le fragranze sono in grado di scatenare allergie in certi consumatori. Nel 2003 l’Unione Europea ha introdotto nella reolamentazione  sui prodotti cosmetici l’obbligo di indicare all'interno della lista degli ingredienti la presenza di determinate sostanze anziché accorparle sotto la mera indicazione di "Parfum”. Complessivamente 26 sostanze identificate come maggiormente allergizzanti devono essere indicate nell’etichetta del prodotto qualora presenti in concentrazioni superiori a determinati valori (0,01% per i prodotti da risciacquare e 0,001% per i prodotti da non risciacquare). Avendo a disposizione maggiori informazioni, il consumatore sarà in grado di adottare un uso razionale del prodotto. Il Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori ha recentemente riesaminato tutti i dati scientifici sulle allergie correlate agli ingredienti delle fragranze presenti nei prodotti cosmetici e ha raccomandato l’estensione della lista a nuove sostanze, oltre alle 26 che attualmente devono essere indicate in etichetta. La Commissione Europea sta lavorando in stretta collaborazione con il settore industriale per definire la maniera ottimale di integrare l’opinione degli esperti nelle nuove indicazioni di etichettatura.

      Perché i prodotti L’Oréal sono sicuri?
      I nostri team di ricerca includono figure che si occupano specificatamente di valutare la sicurezza degli ingredienti delle fragranze. Le composizioni olfattive che acquistiamo rispettano gli standard dell’IFRA, l’organizzazione internazionale che rappresenta i produttori di composizioni olfattive, e sono sottoposti a una iniziale valutazione della sicurezza da parte del fornitore. I composti devono inoltre essere in linea con le severissime specifiche interne, stilate con il contributo dei responsabili della valutazione della sicurezza. Una volta verificato che la composizione ottempera agli obblighi normativi e rispetta i requisiti di sicurezza, conduciamo dei test clinici per confermare la sicurezza del prodotto contenente la fragranza. La doppia valutazione, condotta dal fornitore e da L’Oréal, assicura che i nostri prodotti possono essere utilizzati in perfetta sicurezza.

    • Cosa sono i sali di alluminio? A quale finalità vengono utilizzati?
      L’alluminio è un elemento chimico ed è il metallo più abbondantemente presente nella crosta terrestre e il terzo elemento in assoluto dopo l’ossigeno e il silicio. I diversi tipi di sali di alluminio trovano un’applicazione particolarmente ampia come adiuvanti nei vaccini, come coagulanti nel trattamento delle acque, nonché nei farmaci contro l’acidità gastrica. Sono altresì presenti negli alimenti e nell’acqua. Alcuni sali di alluminio sono ampiamente utilizzati nei prodotti cosmetici, in particolare negli antitraspiranti. I sali di alluminio sono estremamente efficaci nel ridurre la sudorazione, senza impedire alla pelle di traspirare. Le proprietà antitraspiranti dell’allume di rocca, contenente un sale di alluminio, sono ben note da tempo. Forme insolubili di alluminio sono inoltre utilizzate nei pigmenti colorati dei rossetti e nei dentifrici.

      Vi è un rischio associato all'inclusione dei sali di alluminio nei prodotti cosmetici?
      La sicurezza dei prodotti antitraspiranti contenenti sali di alluminio è oggetto di dibattito. Alcuni suppongono che i sali contribuiscano all'insorgenza del cancro al seno e del morbo di Alzheimer. Nell'ultimo decennio sono stati numerosi i gruppi di esperti internazionali che ne hanno valutato i potenziali rischi: l’Organizzazione mondiale della sanità, la US Food and Drug Administration, l’American Cancer Society, l’Agenzia Francese per la Sicurezza dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari (ANSM). Tutti i gruppi di esperti hanno confermato che le informazioni attualmente disponibili non confermano in alcun modo la correlazione tra i sali di alluminio utilizzati nei prodotti cosmetici e l'insorgenza del cancro al seno o del morbo di Alzheimer. Dette conclusioni sono pienamente coerenti con la capacità estremamente limitata dei sali di alluminio di penetrare all’interno della pelle.
      Nel 2011 l’ANSM ha presentato alla Commissione Europea un report in cui raccomandava di ridurre le concentrazioni di sali di alluminio utilizzate nei prodotti antitraspiranti. Il Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori si sta accingendo a riesaminare tutti i dati scientifici nell'obiettivo di definire le condizioni nelle quali l’alluminio può essere utilizzato nei prodotti cosmetici. Sotto la guida dell'associazione di settore europea (Cosmetics Europe), stiamo contribuendo in maniera attiva a tale processo mettendo a disposizione tutti i dati pertinenti.

      Perché i prodotti antitraspiranti L’Oréal contenenti sali di alluminio sono sicuri?
      Non scendiamo mai a compromessi riguardo la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti. Ad oggi non esiste alcuna correlazione documentata tra l’utilizzo dei sali di alluminio nei prodotti antitraspiranti ed eventuali rischi per la salute umana. Questo è stato confermato in diverse sedi da gruppi internazionali di scienziati ed esperti. I sali di alluminio vengono utilizzati da molti anni nei nostri prodotti antitraspiranti, nel pieno rispetto dei più elevati standard di sicurezza e delle attuali normative internazionali. La sicurezza dei prodotti è stata confermata anche dai dati raccolti nel quadro del nostro programma che monitora la sicurezza dei prodotti cosmetici commercializzati.

    • Cos’è la PPD? A cosa serve?
      La parafenilendiamina (PPD) è una sostanza utilizzata nella maggior parte dei prodotti per la colorazione permanente dei capelli. La PPD è l’unica sostanzao (ad eccezione della paratoluendiamina (PTD), molto simile chimicamente) in grado di creare le tinte più scure e coprire i capelli bianchi in maniera duratura. 
      La colorazione permanente di tipo ossidativo è ottenuta miscelando i coloranti per capelli come la PPD con un agente ossidante (ad es.: soluzione di perossido di idrogeno) nelle giuste proporzioni per ottenere il colore desiderato. La miscela ottenuta viene poi applicata sui capelli per un adeguato intervallo di tempo. La colorazione permanente è quella maggiormente utilizzata in quanto soddisfa le aspettative in termini di risultati attesi sia del parrucchiere che dei consumatori.

      Quali sono i potenziali rischi?
      Nei prodotti per la colorazione dei capelli la PPD viene spesso identificata come potenziale allergene. Gli esperti del Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori hanno recentemente riesaminato tutti i dati scientifici e hanno confermato la sicurezza della sostanza nei prodotti per la colorazione dei capelli a una concentrazione non superiore al 2% nella miscela finale da applicare sui capelli. A concentrazioni elevate la PPD è tuttavia ritenuta capace di scatenare casi di allergia in determinati soggetti.

      Alcuni tatuaggi non-permanenti all’henné disponibili sotto forma di inchiostro nero contengono concentrazioni elevate di PPD, che possono raggiungere il 20%. Questi prodotti rimangono a contatto con la pelle per un tempo prolungato (a differenza dei prodotti per la colorazione dei capelli non vengono infatti risciacquati), non rispettano le normative vigenti e non dovrebbero quindi essere proposti ai consumatori. Un tatuaggio realizzato con l’henné nero aumenta il rischio per il consumatore di sviluppare un’allergia alla PPD. I consumatori che sono diventati allergici alla PPD a seguito di un tatuaggio realizzato con l’henné nero sono spesso soggetti a sviluppare una reazione allergica cutanea qualora applichino prodotti per la colorazione dei capelli che contengono PPD anche a basse concentrazioni.

      Perché i prodotti L’Oréal per la colorazione dei capelli contenenti PPD sono sicuri? 
      I prodotti per la colorazione dei capelli e i coloranti che essi contengono, inclusa la PPD, sono tra gli ingredienti e i prodotti cosmetici la cui sicurezza è monitorata con maggiore frequenza. A livello internazionale sono quindi sottoposti a verifiche normative molto severe allo scopo di garantire la sicurezza del consumatore. I nostri prodotti per la colorazione dei capelli contenenti PPD sono ovviamente conformi alle più stringenti normative sui prodotti cosmetici. Siamo riusciti ad ottimizzare le concentrazioni di PPD nei nostri prodotti per la colorazione in modo da assicurare che esse siano sostanzialmente inferiori al limite consentito del 2%, garantendo quindi ai consumatori un livello di sicurezza superiore. 
      Allo scopo di prevenire il rischio di allergie cutanee, raccomandiamo di eseguire sistematicamente sulla pelle un test di allerta allergia 48 ore prima della colorazione, nel pieno rispetto delle istruzioni fornite sulla confezione e del modo  d’uso di tutti i nostri prodotti. L’etichettatura dei nostri prodotti presenta anche una speciale avvertenza per le persone che si siano sottoposte ad un tatuaggio con l’henné nero. In normali condizioni d’uso i consumatori possono utilizzare i nostri prodotti per la colorazione dei capelli contenenti PPD in perfetta sicurezza.

    • Cos’è un colorante per capelli?
      I coloranti per capelli sono ingredienti di base, di origine naturale o chimica, che inducono la colorazione del capello. La pratica di tingersi i capelli risale a tempi antichissimi, tanto da essere già utilizzata dagli antichi Egizi, che impiegavano a tal fine l'henné. A seconda del risultato atteso dal consumatore, i vari di tipi di prodotti per la colorazione dei capelli possono essere utilizzati dal consumatore stesso oppure applicati da un professionista in un salone di bellezza. La colorazione può consistere nella classica colorazione ossidativa permanente, in una colorazione permanente tono su tono o in una colorazione temporanea o semipermanente. La colorazione ossidativa permanente combina vari coloranti per capelli, un agente ossidante, di norma il perossido di idrogeno, e un agente alcalino (idrossido di ammonio o monoetanolammina). 
      L’Oréal inventò, nel 1909, il primo prodotto professionale di tipo ossidativo per la colorazione dei capelli e resta tuttora leader mondiale nell’ambito dell’innovazione grazie al supporto del più grande centro di ricerca sul capello al mondo, che pone la colorazione tra le proprie priorità.

      Quali sono i potenziali rischi?
      Da circa un decennio a questa parte i prodotti per la colorazione dei capelli e le tinture sono al centro di notevoli dibattiti. Si supponeva che detti prodotti inducessero un aumento dell’incidenza di determinate forme di tumore. Tale situazione controversa ha spinto numerosi comitati scientifici internazionali a riesaminare tutti i dati esistenti, giungendo alla conclusione che non vi sono rischi per i consumatori. Alla stregua di moltissimi prodotti di largo consumo quali alimenti, farmaci e prodotti cosmetici, anche i prodotti per la colorazione dei capelli possono causare reazioni allergiche. Queste reazioni sono tuttavia molto rare e in generale non gravi (quasi esclusivamente dermatiti da contatto), solitamente limitate al cuoio capelluto e totalmente reversibili con l’interruzione dell'utilizzo del prodotto. Le reazioni sono perlopiù imputabili alla presenza di alcuni coloranti di ossidazione essenziali ai fini del buon risultato del prodotto.

      Perché i nostri coloranti per capelli possono essere utilizzate in tutta sicurezza?
      I coloranti per capelli figurano di fatto tra gli ingredienti che con maggiore attenzione sono stati oggetto di studi approfonditi relativamente alla salute umana e sono quindi ampiamente regolamentati. Nel corso dell’ultimo decennio tutti i coloranti per capelli sono stati riesaminati e le loro concentrazioni d’uso ridefinite dal Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori. I nostri prodotti per la colorazione dei capelli contengono coloranti approvati a livello regolamentare e concentrazioni di parafenilendiamina (PPD) che sono almeno 2 volte inferiori rispetto alla concentrazione massima autorizzata a livello europeo. I nostri prodotti dispongono inoltre di precauzioni d’uso e di un’etichettatura di sicurezza specifica al fine di informare i consumatori circa il verificarsi di rari casi di reazione allergica e la necessità di effettuare un test di allerta allergia sulla pelle 48 ore prima dell’applicazione del prodotto per la colorazione dei capelli. L’etichetta informa altresì i consumatori sul rischio di un aumento delle allergie dopo aver fatto un tatuaggio temporaneo con henné nero contenente PPD. I dati raccolti attraverso il nostro programma che monitora la sicurezza dei prodotti cosmetici mostrano molto chiaramente che la frequenza massima dei casi di irritazione cutanea e allergia non grave è pari a circa 1 caso su ogni milione di prodotti di ossidazione per la colorazione dei capelli commercializzato. Tale risultato deve essere rapportato alle allergie alimentari gravi: circa 50-300 casi ogni milione di soggetti. I nostri prodotti per la colorazione dei capelli non sono pertanto associati ad alcun rischio per la salute del consumatore, nelle normali condizioni di utilizzo.

    • Cos’è l’ammoniaca?
      L’ammoniaca è un gas incolore che in soluzione acquosa assume la denominazione di idrossido di ammonio. L’idrossido d’ammonio ha il caratteristico e sgradevole odore dell’ammoniaca in forma gassosa. 
      Vanta un'ampissima varietà di utilizzi, sia come fertilizzante che apporta azoto ai suoli agricoli o come agente detergente nei prodotti per la casa. L’idrossido d'ammonio viene anche utilizzato in alcuni prodotti per capelli (prodotti per la permanente, colorazioni, liscianti) in virtù delle sue proprietà alcaline e riducenti.
      Nell’ambito dei prodotti per la colorazione, ossidativi e per la decolorazione dei capelli, l'idrossido d'ammonio facilita la penetrazione del colorante nel capello, ma è anche necessario per l'efficacia del perossido di idrogeno, che si attiva esclusivamente in presenza di un mezzo alcalino. Nei prodotti liscianti, l’idrossido d’ammonio agisce sulla struttura del capello per indurre il capello ad assumere la forma richiesta.

      Esistono rischi?
      Le soluzioni di idrossido d’ammonio disponibili in commercio sono molto pericolose e possono causare bruciature. Vanno pertanto maneggiate adottando le adeguate misure di protezione individuale (guanti, mascherina per il volto e occhiali). In dosi elevate le esalazioni di ammoniaca possono provocare malessere o persino irritazione della pelle e del tratto respiratorio.
      Tali proprietà nocive dell’idrossido d'ammonio hanno spinto i legislatori a disciplinarne l'utilizzo nei prodotti cosmetici. In Europa la concentrazione massima autorizzata in un prodotto cosmetico è pari al 6%. Concentrazioni superiori al 2% vanno obbligatoriamente indicate in etichetta. A dette condizioni l'impiego dell'idrossido d'ammonio nei prodotti cosmetici non è associato ad alcun rischio per i consumatori.

      Perché i prodotti L’Oréal contenenti idrossido di ammonio sono sicuri?
      Non scendiamo mai a compromessi riguardo la qualità e la sicurezza dei prodotti che offriamo ai consumatori e ai parrucchieri. Tutte le nostre materie prime e i nostri prodotti vengono sottoposti a valutazioni di sicurezza molto rigorose prima di essere immessi sul mercato. Al fine di garantire la perfetta sicurezza in condizioni normali di utilizzo, sui packaging di alcuni prodotti cosmetici indichiamo particolari precauzioni d’uso (indossare guanti, misure da adottare nel caso di contatto accidentale con gli occhi). Queste particolari precauzioni possono essere previste dalle normative o richieste dai nostri valutatori della sicurezza. 
      Conduciamo regolarmente
      ricerche riguardanti il corretto utilizzo o meno dei nostri prodotti da parte dei parrucchieri (rispetto delle precauzioni d’uso, utilizzo dei guanti, ventilazione del salone, ecc.).
      Il rispetto delle misure di precauzione garantisce l'utilizzo sicuro dei nostri prodotti contenenti idrossido di ammonio, sia per i consumatori che per i parrucchieri.

    • Cosa sono i metalli pesanti?
      I “metalli pesanti” consistono in elementi metallici in tracce associati a fenomeni di tossicità per l’uomo e l’ambiente. Se da un lato non vi è una definizione tecnica o scientifica né un elenco preciso, alcuni elementi in traccia quali piombo, arsenico, cadmio, mercurio, cromo, nichel, selenio, antimonio, bario e cobalto sono considerati metalli pesanti. I metalli pesanti sono presenti nella crosta terrestre. Alcuni sono rintracciabili nell’acqua, nell'aria e negli alimenti e sono oggetto di particolare monitoraggio. Alcuni metalli in traccia (selenio, rame, cromo III) sono essenziali, in basse concentrazioni, per mantenere le funzioni metaboliche degli organismi viventi, umani compresi. La carenza di alcuni elementi in traccia può anche causare seri problemi di salute.

      Perché i prodotti cosmetici contengono metalli pesanti in tracce?
      I metalli pesanti non vengono utilizzati come ingredienti nei prodotti cosmetici. Alcuni elementi in tracce sono vietati dalle vigenti normative internazionali. Tuttavia la presenza di piccolissime quantità di metalli pesanti in tracce è tollerata nei prodotti cosmetici purchè tali tracce non siano dannose per la salute umana. Le tracce sono spesso dovute a impurità presenti in determinate materie prime di origine sintetica o naturale (coloranti, pigmenti, materiali opalescenti) oppure al processo di produzione, stoccaggio o confezionamento. La presenza di tali tracce è ritenuta tecnicamente inevitabile. In particolare la presenza di tracce di piombo nei rossetti è spesso al centro dell’attenzione.

      Quali sono i potenziali rischi?
      Quando i metalli pesanti vengono assorbiti costantemente attraverso la dieta e l’acqua o respirando aria fortemente inquinata, essi possono gradualmente accumularsi nel corpo umano, provocando gravi avvelenamenti e l’insorgenza di varie patologie croniche. L’assunzione eccessiva di piombo può portare ad avvelenamento da piombo, mentre il cadmio può provocare lesioni ai reni e al fegato. Il cromo VI è altamente cancerogeno, mentre il cromo III costituisce un elemento in traccia essenziale.

      In che modo sono controllati i livelli di metalli pesanti nei nostri prodotti cosmetici?
      L’Oréal non utilizza metalli pesanti tra gli ingredienti dei prodotti cosmetici. Al fine di controllare la presenza di inevitabili tracce di metalli pesanti in alcuni prodotti, è stato implementato un programma su vasta scala per la selezione e caratterizzazione analitica delle nostre materie prime suscettibili di contenere tracce di metalli pesanti. Monitoriamo anche i nostri processi produttivi, e chiediamo ai nostri fornitori di materie prime di rispettare standard estremamente rigorosi per quanto riguarda i principali metalli pesanti che potrebbero essere riscontrati. Da parte nostra ottemperiamo naturalmente alle vigenti normative internazionali che definiscono le concentrazioni massime di determinati metalli pesanti, non superabili per i prodotti cosmetici. Utilizziamo sempre limiti inferiori a quelli definiti a livello normativo.

      A titolo d’esempio, le tracce di piombo che possono permanere in alcuni dei nostri rossetti sono estremamente ridotte e non associate a qualsivoglia rischio per la salute del consumatore. Le tracce di piombo connesse all’applicazione di un rossetto costituiscono una quantità 500-1000 volte inferiore a quella derivante dall'assunzione quotidiana di acqua potabile.

    • Il periodo di tempo in cui il cosmetico può essere utilizzato è determinato da due fattori complementari: la data di durata minima o data di scadenza del prodotto e il periodo massimo entro il quale il prodotto può essere usato dopo l’apertura o “Period after Opening” (PaO).

      Data di durata minima (data di scadenza)
      La data di scadenza è il limite di tempo entro cui il prodotto, se opportunamente conservato, continua a svolgere la sua funzione iniziale. Dopo tale data l’utilizzo non è più garantito. La data è preceduta dalla dicitura “Usare preferibilmente entro:..." ed è seguita o dalla data o dall'indicazione di dove essa è leggibile sull’etichetta. La data è scritta nel formato con il mese seguito dall'anno (es.: 06/2014) o dal giorno seguito dal mese e dall’anno (es.: 01/06/2014). Secondo la regolamentazione europea l’indicazione della data non è obbligatoria quando la durata minima è superiore ai 30 mesi. Per questo motivo l’etichetta di moltissimi dei nostri prodotti cosmetici non riporta l’indicazione della data di durata minima. Quando la durata minima è inferiore ai 30 mesi, la scadenza dei nostri prodotti è indicata sull’etichetta in stretta osservanza alle normative.

      Periodo massimo entro il quale il prodotto può essere usato dopo l’apertura (Period after Opening - PaO)
      Il PaO è il periodo massimo entro il quale il prodotto può essere usato dal consumatore dopo l’apertura. Durante questo periodo il prodotto cosmetico rimane conforme ai requisiti generali di sicurezza e non è soggetto a deterioramento, nelle normali condizioni d'uso. Il PaO è indicato da un simbolo esemplificativo raffigurante un vasetto aperto su cui è apposta la durata in mesi.

       

      Il simbolo qui riportato indica un PaO di 12 mesi.

       

       

      L’indicazione del PaO e quindi l’apposizione del simbolo sull’etichetta del prodotto sono obbligatorie solo qualora la data di durata minima sia superiore ai 30 mesi. Il PaO non è invece obbligatorio per determinate categorie di prodotti, le cui caratteristiche formulative sono tali da non implicare un rischio di deterioramento passibile di intaccare la sicurezza del prodotto (profumi, aerosol, spray, ecc.) o per i prodotti monodose.

      Il PaO ovviamente varia a seconda della categoria, composizione e texture del prodotto cosmetico, nonché del tipo di packaging, il quale può favorire o meno l’esposizione all’aria. Confezionare un prodotto cosmetico in un tubetto assicura un PaO superiore rispetto a quello di un vasetto. Il PaO è generalmente di 6 mesi per mascara ed eyeliner, 12 mesi per le creme emollienti, i prodotti per la protezione solare e i rossetti e 24 mesi per smalti, profumi, ombretti e polveri.

      Si raccomanda di non utilizzare un prodotto cosmetico dopo la data di scadenza o il PaO indicato.

    • Vi sono rischi per le madri o i bambini?
      Nessuno studio scientifico ha dimostrato qualsivoglia particolare rischio per le donne in stato di gravidanza o i nascituri, derivante dall'utilizzo di prodotti cosmetici.

      Le vigenti normative internazionali in materia di cosmesi non definiscono pertanto misure specifiche, diverse da quelli che si applicano a tutti i consumatori, per quanto attiene alla valutazione della sicurezza dei prodotti cosmetici che possono essere utilizzati dalle donne in stato di gravidanza. I prodotti e i loro ingredienti vengono sottoposti a una valutazione di sicurezza estremamente rigorosa che garantisce un elevato livello di sicurezza per le consumatrici e i loro bambini.

      Nelle donne in gravidanza la trasformazione del corpo può causare cambiamenti nella pelle, che talvolta può diventare più reattiva, più sensibile e soggetta alla comparsa di smagliature. Anche l’esposizione al sole può portare alla comparsa di zone pigmentate sulla pelle del viso dando origine alla cosiddetta “maschera gravidica”. In particolare si raccomanda quindi di idratare la pelle durante la gravidanza, evitare di esporla al sole e utilizzare, qualora necessario, un adeguato prodotto per la protezione solare.

      Perché i prodotti L’Oréal sono sicuri?
      Non scendiamo mai a compromessi riguardo la qualità e la sicurezza dei prodotti per tutti i consumatori. Prima di essere immessi sul mercato, i nostri prodotti e gli ingredienti vengono sottoposti a una valutazione di sicurezza condotta in conformità ai più elevati standard internazionali. Parte integrante di tale valutazione è la definizione del potenziale impatto che gli ingredienti contenuti nei prodotti cosmetici possono avere sulla riproduzione. Le nostre analisi concernono anche l'idoneità di una categoria di prodotti rispetto a un determinato target di consumatori. In casi eccezionali, in cui le nostre analisi lo rendano necessario (es. prodotti snellenti), possiamo sconsigliare sull’etichetta l’uso di un prodotto da parte di donne in stato di gravidanza.

      Quando determinati ingredienti danno origine a dibattiti monitoriamo con estrema attenzione gli sviluppi scientifici e la posizione delle autorità sanitarie.

      A titolo d’esempio, un'eccessiva assunzione di vitamina A durante la gravidanza potrebbe essere dannosa per il corretto sviluppo del feto. Alcune agenzie di regolamentazione (Francia e Germania) hanno di conseguenza messo giustamente in dubbio la sicurezza dell’utilizzo dei derivati della vitamina A (retinolo, retinil palmitato, retinil acetato) nei prodotti per il trattamento del viso per le donne in stato di gravidanza. Sulla base dei dati raccolti dal settore cosmetico, le autorità regolamentari sono giunte alla conclusione che l’esposizione alla vitamina A associata all’uso di prodotti cosmetici contenenti derivati della vitamina A nelle abituali concentrazioni non è correlata ad alcun rischio per le donne in stato di gravidanza.

      I prodotti che commercializziamo possono essere utilizzati in perfetta sicurezza dalle donne in stato di gravidanza, senza alcun rischio per il nascituro.

      Per quanto riguarda l'uso dei nostri prodotti durante la gravidanza, consigliamo comunque sempre alle consumatrici di consultare il proprio medico o ginecologo per avere un parere.

    • Cosa sono gli interferenti endocrini?
      L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce interferente endocrino “una sostanza o miscela esogena che altera la funzione o le funzioni del sistema endocrino causando di conseguenza effetti avversi sulla salute di un organismo integro o della sua progenie o delle (sotto)popolazioni”. Un interferente endocrino è quindi una sostanza o una miscela di sostanze che interagisce con il sistema ormonale e, attraverso questo meccanismo, provoca effetti avversi sulla salute. Le sostanze che invece interagiscono con il sistema endocrino senza che l’interazione provochi effetti avversi sulla salute non dovrebbero essere classificate come interferenti endocrini. Lo studio dell’interferenza endocrina e del suo impatto sulla salute dell’uomo è stato oggetto di ricerche scientifiche particolarmente approfondite , tanto che dal 1990 sono stati pubblicati oltre 4.000 articoli scientifici. Ad oggi questo argomento rimane molto controverso. Le parti interessate (ONG, media e associazioni dei consumatori) chiedono con insistenza che le sostanze che si limitano ad interagire con il sistema endocrino senza effetti dimostrati sulla salute umana siano sottoposte a divieto normativo in virtù del principio di precauzione. Nessuna delle sostanze individuate rientra tuttavia nella definizione dell’OMS.

      I prodotti L’Oréal contengono interferenti endocrini?
      I nostri prodotti non contengono interferenti endocrini, così come definiti ufficialmente dall'OMS. Numerose sostanze impiegate in diversi ambiti industriali, quali il settore chimico, agrochimico, alimentare e dei beni di largo consumo, sono state sospettate di essere interferenti endocrini. Queste sostanze sono spesso ritenute la causa scatenante di scompensi a livello di metabolismo, crescita e riproduzione, nonché tumori ormono-dipendenti causati dall’interazione con il sistema ormonale. Certe sostanze presenti nei prodotti cosmetici quali gli ftlati, il triclosano e i parabeni sono stati oggetto di attacchi ripetuti, semplicemente sulla base della loro  interazione con diversi recettori ormonali in modelli di colture cellulari. Tuttavia non esistono ancora studi scientifici che abbiano confermato che le interazioni ormonali scatenino effetti avversi sulla salute umana.

      In questo contesto come si può garantire la sicurezza degli ingredienti?
      Abbiamo inserito il tema degli interferenti endocrini nelle dinamiche di innovazione attraverso la nostra politica di anticipazione. Le sostanze contenute nei nostri prodotti sono state sottoposte ad una valutazione della sicurezza che ha dimostrato che esse non presentano le caratteristiche di interferenti endocrini, così come definiti dall’OMS. Sulla base dell’intensità e della pertinenza dei segnali deboli espressi dalla comunità scientifica e dalla pubblica opinione rispetto a determinati ingredienti, potremo comunque decidere di non utilizzarli più nei nostri cosmetici, limitarne l’uso o restringerlo a specifiche categorie di prodotti, sebbene la normativa internazionale attualmente in vigore ne autorizzi un uso diffuso. Parallelamente abbiamo istituito un'ampia piattaforma di test predittivi per la selezione di nuovi ingredienti che, senza impiegare animali da laboratorio, permettono di individuare gli ingredienti capaci di interagire con determinati recettori ormonali e che intendiamo evitare. Le nostre dinamiche di innovazione prevedono quindi il principio fondamentale di anticipazione in cui nessun rischio viene omesso dalla valutazione di sicurezza, nemmeno il rischio non scientificamente provato o il rischio anche solamente percepito dalla società. In questo modo i consumatori possono utilizzare i prodotti L’Oréal in perfetta sicurezza.

    • Esistono rischi per i bambini?
      Alcuni prodotti cosmetici sono concepiti appositamente per le esigenze di igiene e cura della pelle dei bambini e dei neonati. Si tratta principalmente di prodotti per l'igiene (shampoo e prodotti per il bagno), lozioni e salviettine (per il viso e certe parti del corpo, soprattutto dopo il cambio del pannolino) e prodotti per la cura della pelle (creme emollienti per il viso e il corpo).

      La pelle di un neonato non prematuro è una barriera cutanea molto efficace, con una permeabilità non tanto diversa da quella della pelle di un adulto. Conseguentemente le normative internazionali sui prodotti cosmetici attualmente in vigore non definiscono misure specifiche per la valutazione della sicurezza dei prodotti cosmetici destinati ai bambini e ai neonati, diverse da quelle che riguardano i prodotti per adulti. Nel 2010 le autorità francesi hanno tuttavia formulato delle raccomandazioni relative alla valutazione dei prodotti cosmetici destinati ai bambini di età inferiore ai 3 anni.

      Da diversi anni questi prodotti cosmetici sono oggetto di particolare attenzione e vengono sottoposti a controlli intensificati da parte di numerose autorità internazionali competenti.

      Perché i prodotti L’Oréal destinati ai bambini sono sicuri?
      Non scendiamo mai a compromessi riguardo la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti destinati a tutti i consumatori, e poniamo particolare attenzione ai bambini.

      Oltre 15 anni fa abbiamo stilato uno  specifico Formulation Charter per i prodotti destinati ai bambini, che controlla in maniera particolarmente severa la composizione, il confezionamento e il programma specifico di valutazione della sicurezza degli ingredienti e dei prodotti destinati ai bambini. Il documento, riguardante i prodotti per bambini di età inferiore ai 3 anni, presenta parametri molto più stringenti rispetto a quelli imposti dalle normative internazionali attualmente in vigore per i prodotti cosmetici, sancendo altresì l'obbligo di ottemperanza a certi principi di formulazione:

      - sono da preferirsi gli ingredienti più ampiamente utilizzati nei prodotti destinati ai bambini e neonati e determinati ingredienti sono vietati;
      - i conservanti, laddove assolutamente indispensabili per assicurare la protezione microbiologica dei prodotti, sono selezionati da un elenco estremamente limitato, sulla base della loro elevata tollerabilità;
      - per i prodotti destinati ad essere applicati sui glutei, e che sono quindi trattenuti sulla pelle o ne rimangono in contatto a lungo, sono imposte precauzioni e restrizioni ancora più severe circa la scelta degli ingredienti e le concentrazioni a cui possono essere utilizzati.

      L’applicazione del Charter  interno, che prevede un programma di valutazione della sicurezza estremamente completo, costituito dalle diverse fasi relative agli adulti seguite dalle fasi relative ai bambini di età inferiore ai 3 anni, assicura ai piccoli consumatori un livello particolarmente elevato di sicurezza nelle normali condizioni d’uso.

    • Che cos’è un allergene?
      Gli allergeni sono sostanze estranee al corpo che possono scatenare, in determinati soggetti e dopo diverse occasioni di contatto, una risposta abnorme del sistema immunitario, nota come “allergia”. Gli allergeni sono presenti naturalmente nell’ambiente e nella nostra dieta. Ad esempio, il polline o gli acari della polvere possono indurre l’asma; le arachidi, i gamberi e le fragole sono noti per provocare reazioni allergiche che possono essere potenzialmente molto pericolose. Infine anche gli ingredienti sintetici possono potenzialmente essere degli allergeni. È questo il caso di determinati medicinali, coloranti, fragranze, ecc.

      Esistono diversi tipi di allergie, tra cui le più note sono quelle con reazioni immediate, soprattutto le allergie alimentari che possono essere molto pericolose, e le allergie da contatto di tipo ritardato che scatenano sintomi cutanei (rossore, prurito, ecc.) più o meno estesi.

      Quali rischi si corrono con i cosmetici?
      I prodotti cosmetici possono scatenare occasionalmente reazioni allergiche, in particolare allergie da contatto. Queste reazioni sono riconducibili alla presenza di ingredienti quali determinati coloranti per capelli, conservanti e fragranze). Le reazioni sono rare, generalmente limitate alla zona di applicazione del prodotto e completamente reversibili interrompendone l'uso. Le reazioni possono richiedere una visita dermatologia e un trattamento appropriato.

      Perché i prodotti L’Oréal sono sicuri?
      Gli ingredienti che utilizziamo nei nostri prodotti sono stati tutti sottoposti ad una rigorosa valutazione del potenziale allergenico. Nel valutare la sicurezza di un prodotto cosmetico prima della commercializzazione, verifichiamo che gli ingredienti che lo compongono siano utilizzati in condizioni tali da non scatenare allergie nei consumatori. Infine verifichiamo l’assenza di reazioni allergiche conducendo gli opportuni trial clinici sui nostri prodotti.

      Utilizziamo questo approccio rigoroso per tutti i prodotti che sviluppiamo.

      In rari casi e per prodotti molto specifici, qualora un rischio allergico venga individuato e non possa essere eliminato totalmente ricorrendo alle conoscenze scientifiche e tecniche attuali, informiamo il consumatore relativamente al rischio che incorre indicandolo sull’etichetta del prodotto e proponiamo un metodo per individuarne il potenziale allergenico prima dell’uso. È questo il caso dei prodotti per la colorazione dei capelli per i quali raccomandiamo di eseguire sistematicamente un test di allerta allergia 48 ore prima della colorazione (si veda “coloranti per capelli”). Va sottolineato che siamo stati pionieri nella raccomandazione di questo test.

      In generale raccomandiamo che i consumatori consapevoli di avere allergie leggano con attenzione la lista degli ingredienti riportata sull’etichetta dei prodotti cosmetici in modo da evitare l’uso di prodotti che contengono l’ingrediente o gli ingredienti interessati.